Il centro ortopedico fisioterapico a Velletri

Specialista in Geriatria - Valutazione Funzionale:
 

SPECIALISTA

Specializzazione: Geriatria

Attività:
- Visita specialistica
- Valutazione multidimensionale

Geriatria - Valutazione Funzionale


È una disciplina medica (Gerontologia e Geriatria) strettamente legata alla medicina interna; si è affermata inizialmente negli anni '40 e '50 in Inghilterra e negli Stati Uniti.

Pionieri

Marjory Warren, chirurgo del Middlesex Hospital, può ritenersi l’iniziatore della Geriatria: evidenziò che gli anziani in ospedale ricevevano insufficiente trattamento, diagnosi sommarie, e necessitavano di interventi riabilitativi e multidisciplinari.

Lionel Cosin, chirurgo, è considerato il pioniere dell’ortogeriatria: coniò la frase Bed is bad ("l'allettamento è negativo"), e ridusse drasticamente la durata delle degenze per frattura del femore.

E. Brooke stabilì che la valutazione a domicilio poteva migliorare la qualità delle cure per gli anziani.


Geriatria e Gerontologia

La Geriatria studia le malattie che si verificano nell’anziano (Si definisce "anziano" il soggetto di età superiore ai 65 anni) e le loro conseguenze disabilitanti, con l'obiettivo fondamentale di ritardare il declino funzionale e mentale, mantenendo al contempo l'autosufficienza e la miglior qualità di vita possibile.

La Gerontologia è la branca che cerca di identificare i meccanismi biologici dell’invecchiamento e della senescenza, compresi gli aspetti sociali e psicologici che si verificano nella terza età, e che sono in grado di influenzare direttamente lo stato di salute e l’insorgenza delle malattie tipiche della persona anziana. Il Geriatra è quel medico che opera avendo ben presenti le nozioni fornite dalla gerontologia; non è rara la denominazione di Medico gerontologo.


Il Servizio Sanitario Nazionale e la Geriatria

Nel 1994 il Piano Sanitario Nazionale finalmente prendeva iniziative per il crescente numero di anziani. Esso conteneva riferimenti importanti nel Progetto Obiettivo Anziani: "gli anziani ammalati, compresi quelli colpiti da cronicità e da non autosufficienza, devono essere curati senza limiti di durata nelle sedi più opportune, ricordando che la valorizzazione del domicilio come luogo primario delle cure costituisce non solo una scelta umanamente significativa, ma soprattutto una modalità terapeutica spesso irrinunciabile" [5]; è istituita l’Unità di valutazione geriatrica (UVG); si potenziano servizi come il Day Hospital e l’assistenza domiciliare anche integrata - compresa l’ospedalizzazione a domicilio e le prestazioni riabilitative - prevedendo in casi specifici l’assegno di cura per mantenere l’anziano in famiglia; si pone inoltre attenzione alla qualità delle strutture a varia tipologia che accolgono gli anziani con maggior grado di disabilità e con maggior numero di patologie.

La "regionalizzazione" del Servizio Sanitario Nazionale, che alla sua istituzione poco prevedeva per la popolazione anziana, e la genericità delle indicazioni fornite dal Ministero della Sanità e poi della Salute, hanno provocato un’estrema variabilità dell’attivazione dei servizi geriatrici territoriali, nonostante l’eguale assegnazione di fondi governativi (quota pro capite).

La Geriatria, nonostante il Piano Obiettivo Anziani, non ha avuto gli sviluppi prevedibili ed auspicati in base ai rilievi epidemiologici e demografici: ed anche a livello accademico si insegna prevalentemente la geriatria ospedaliera, anche se la maggior parte degli anziani sono allocati sul territorio.

La Geriatria ha come obiettivo fondamentale la continuità delle cure e dell'assistenza, che si realizza assicurando uniformità dei trattamenti nei diversi setting curativi, e tenendone presente i relativi costi e le evidenze di efficacia.

Purtroppo mancano regole ed indirizzi per standardizzare i processi e le metodologie curative ed assistenziali nelle strutture per anziani, dove sono ospiti circa 200.000 pazienti: essi richiedono come strumento di lavoro la valutazione multidimensionale geriatrica. Ciò è da attribuire anche al lento trasferimento culturale delle procedure geriatriche, che si verifica già nei corsi di laurea sanitari e nei corsi di aggiornamento obbligatorio.


Finalità della Geriatria e problemi attuali

La Geriatria promuove la coordinating care che vede il convolgimento del paziente e della sua famiglia con l’obiettivo di fornire le cure migliori; la verifica dei risultati diventa un momento fondamentale. Il Medico geriatra dovrebbe fornire in modo chiaro un piano di azione da verificare con continuità nel tempo, con l’aiuto di un team qualificato. I maggiori problemi attuali rimangono i tempi di attesa, non compatibili con l’efficienza delle continuità delle cure, e la problematica per cui i LEA - Livelli Essenziali di Assistenza per la persona anziana non sono quelli validi per le persone adulte.

Per quanto riguarda l’approccio medico, si deve ricordare che l’Evidence Based Medicine (EBM) non è sempre trasferibile alla popolazione anziana, costantemente esclusa nei trial clinici controllati che hanno forniti i dettami della EBM; in geriatria si parla sempre di più di Evidence Based Practice, che per ora si colloca in area diversa nello schema di Stacey che descrive i rapporti fra il consenso procedurale e la certezza - incertezza.

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